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domenica 24 settembre 2017

Fashioning Little Miss Lonesome [recensione]

Eccoci nuovamente qui e con un nuovo gioco tradotto dai MangaGamer.
Questa volta non è uno yaoi/BL e nemmeno un hentai nel vero senso della parola, si tratta del primo otome R-18 tradotto in inglese o per lo meno tradotto da una azienda “seria” (almeno per i miei standard)
Avevo tante belle speranze per questo gioco, ho seguito e condiviso il suo stato dei lavori durante tutto l’anno ma il fatto che ci abbiano messo “poco” a tradurlo doveva suonarmi sospetto *cof cof*
Non lo negherò: è stata una completa delusione.

50 sfumature di noia
Questo gioco viene pubblicizzato come un otome spinto che vede la protagonista barcamenarsi tra un sadico e un masochista, per cui uno si aspetterebbe una sorta di 50 sfumature in salsa visual novel mentre invece è più che altro uno shojo scolastico che scade nell’hentai senza motivo.
Sulle prime il gioco sembra divertente, c’è tanto umorismo nell’aria, ma diventa ben presto trito ed quasi completamente incentrato sulla protagonista che si fa strani viaggi mentali alcuni dei quali adattati bovinamente o lasciati così come erano in originale facendo storcere il naso tra cose come “è comune cospargere la casa di insetticida” e “sadici che diventano kappa che vogliono rubare la pietra dell’anima dal culo delle ragazze” (noto anche come: folklore folle buttato lì senza spiegazioni)
Il fatto che la protagonista capisca sempre fischi per fiaschi annoia dopo le prime ore e non aiuta il fatto che le route non siano propriamente separate.
Mi spiego meglio: chiunque abbia giocato a qualcosa tipo Hakuoki sa che dopo una parte comune, che serve a introdurre ambientazione e personaggi, se si tuba abbastanza con uno dei ragazzi si entra in una parte incentrata su quel ragazzo e parallela a quella degli altri (sono propriamente strade che divergono verso il beniamino di turno e che solitamente tendono a uccidere o eclissare completamente gli altri)
È una cosa alquanto standard, quasi tutte le visual novel romantiche usano questa struttura con “route comuni” più o meno lunghe, nel caso di Miss Lonesome è tutta una route comunque.
Il gioco è alquanto semplice: una storia generale in cui vederete dei focus su uno dei due ragazzi a seconda dell’ultima scelta fatta.
Non sembra così male, e di fatto non ci sono abbastanza finali (romance) da annoiare a fare e rifare sempre le solite cose, ma di fatto rende le scelte “importanti” alquanto inutili e non approfondisce più di tanto i ragazzi nonostante siano solo due.
Alla fine restano una miriade di domande senza risposta: chi è la madre del sadico? Che fanno le fan quando scoprono che sta con lei? Cosa faceva l’altro in America? Ecc…
Praticamente tutte le trame secondarie vengono accennate e basta, fosse stato un puro e semplice hentai nessuno si sarebbe sconvolto per il semplice fatto che in quei casi la storia serve solo per creare un pretesto per 30mila scene di sesso…
Miss Lonesome finisce con l’essere un ibrido non finito: non è abbastanza concentrato sulle scopate per essere considerato un hentai (senza contare che quelle scene sono alquanto standard e di breve durata), non ha una storia abbastanza articolata per essere considerato un vero otome.

Il gioco ha uno sproposito (teorico) di finali, più di una ventina ma sono tutti bad end e di fatto le route sono solo 2 o al massimo 3 se si vuole considerare il ménage à trois (che dal mio punto di vista è solo un bad end esteso)
Nonostante vengano venduti uno come un sadico e l’altro come un masochista in realtà nessuno dei due è completamente votato al suo ruolo, e la protagonista è passiva al pari di tutte le eroine celebrolese da otome... per cui assistiamo a scene assurde in cui il “sadico” sembra una casalinga disperata che fa bento per tutti e il “masochista” quasi sgozza chi parla male della sua bella.
Non aiuta nemmeno il fatto che il mondo di gioco sia pieno zeppo di personaggi secondari usa e getta (macchiette cliché), oltre che decisamente poco verosimili.
Anche il fulcro della faccenda, rendere la protagonista una top model, è l’epopea dell’inverosimile e (come dirà anche uno dei personaggi secondari) ciò che le fanno indossare è “cosplay” non “moda” per quanto chi ha scritto la storia cerchi in tutti i modi di dire l’opposto (non ho ancora capito se voleva essere una battuta o se era seria)
Genera un certo effetto di straneamento quando per tutta la durata della trama ‘sta poveretta è vestita come una cosplayer troia (scusatemi il termine) e i suoi fan vengono descritti come “non-pervertiti ed esperti di estetica della moda” ed è lei che si deve vergognare a vergognarsi di non avere il coraggio di mettersi quella roba come se nulla fosse.
Ancora una volta il problema è sempre lo stesso: volevate fare un hentai o un otome r-18?

La storia si può riassumere facilmente e parte della mia delusione è dovuta anche al fatto di averla riassunta ad altri e aver notato che è davvero 1 trama orizzontale con 3 scelte importanti che danno vita a 3 scene “personali” e un finale che beh… mi è stato chiesto “ma come va a finire?” e la mia risposta è stata “diventi la ragazza di uno dei due” punto.
Ok, messa così sembra il solito finale da otome, l’obbiettivo alla fine è sempre quello: farsi uno dei ragazzi, vivere per sempre felici e contenti, bla bla.
Il problema è che in Miss Lonesome non c’è nessuna vera sfida o sviluppo dei personaggi dal momento in cui si conoscono a quello in cui “e vissero per sempre felici e contenti”.
La protagonista è una spilungona mogia e pigra che fa di tutto per scomparire e non farsi vedere, viene presa di mira da due ragazzi che si danno manforte per convincerla inizialmente a posare coi vestiti del biondino “masochista” di turno e poi confessano che vogliono renderla una vera modella.
La protagonista cambia, si fa per dire, perché il fatto che ogni 3x2 si possa incappare in un bad end non è particolarmente gentile con lei che, semplicemente sbagliando una risposta, può tornare la lumaca depressa che era all’inizio in un istante.
Sì, smette di mangiare schifezze e camminare curva, diventa una modella e si fa degli “amici” ma non fa quasi nulla perché lo voglia lei e i personaggi secondari sono talmente accennati che nemmeno le amiche che si fa possono essere considerate veramente tali.
Tutto ruota intorno ai due ragazzi ma allo stesso tempo non avendo route personali fino all’ultimo non fanno veramente e pubblicamente coppia fissa, senza contare che anche le loro backstory sono appena accennate e poco approfondite.
La loro ragion d’essere è far diventare lei una modella perché sì, perché l’hanno vista e si sono innamorati (?) e volevano renderla una stella del firmamento della moda (?) e tutto questo perché è una giapponese alta 1.73 (?)
Ooook…

Tanti piccoli problemi
Sto diventando un po’ trita ma, ancora una volta, devo sottolineare che la programmazione di questo gioco è davvero basilare.
Ok, le visual novel non sono note per la loro complessità (testo da leggere, scelte, variabili che cambiano > finale) ma non smetterò mai di stupirmi del livello infimo dei programmatori giapponesi *cof cof* non voglio essere razzista è semplicemente un dato di fatto (guardate anche cosa dico della Chunsoft)
Senza scendere troppo nei dettagli, e ammettendo che lo sviluppatore (Kalmia8) è attivo da pochi anni e con pochi giochi, vi spiego perché questo gioco puzza più di lavoro amatoriale che professionale:
- “…” “..” usati quasi come tag per segnare la fine e l’inizio di una scena, come se non fossero in grado di fare altrimenti
- Tante domande la cui struttura è sempre la stessa: risposta su “giusta”, risposta giù “sbagliata” e che solitamente porta a un bad end (nel caso siano di più una risposta è per tizio, una per caio, una per il bad end di turno, una per la threesome)
- Le route sono solo 2 e hanno giusto 2 finali a voler essere gentili, il menage a trois è solo un bad end un po’ più curato degli altri
- Parte grafica, in generale, ridotta ai minimi termini con un sacco di riciclo soprattuto nei CG e una effettistica da gioco anni 90
- Nonostante il gioco sia dell’anno scorso ha una risoluzione piccola che rende la grafica un po’ sgranata e il puntatore, quando si sposta automaticamente, spesso e volentieri non finisce dove dovrebbe
Più o meno i punti salienti sono questi, senza contare che ci sono alcuni bug come alcune scelte già selezionate che però non appaiono di colore diverso in alcuni casi o il fatto che la parte all’Expo ha molte parti in comune tra le route ma non le skippa (dei problemi del testo ne parlerò poi dopo)

Anche uno che non capisce un tubo di programmazione può arrivarci che se nessuna scelta ha grandi risvolti sulla lunga distanza il gioco è alquanto semplicistico.
Miss Lonesome ha tantissimi finali e alcuni fanno anche ridere, ma resta il fatto che il 99% sono dovuti allo scegliere la risposta in basso nei quesiti a due (il che, se su vuol dire avanti e giù bad end, le rende automaticamente domande superflue) che porta direttamente a una breve scena in cui la protagonista fa una brutta fine o comunque rimane sola.
I “finali buoni”, per così dire, sono ovvi da fare al punto tale che non capisco la gente che piange su steam per avere una guida: se scegli “do ragione a tizio” per 3 volte finirai nel finale di tizio (o viceversa), se scegli un po’ l’uno e un po’ l’altro finirai in un triangolo amoroso più o meno duraturo, se scegli per 2 volte tizio ma poi lo tradisci alla fine finirai nel finale “meno buono” di tizio -.-
Difficile, eh? Altro che Hakuoki in cui alcune scelte sono completamente casuali e prive di indizi ma possono portarti a perdere la scena chiave del tuo beniamino -.-
Una struttura così semplice fa perdere anche un po’ di realismo e badate bene che ho considerato, dall’inizio alla fine, di star giocando a una visual novel di breve durata fatta da un piccolo studio per cui non potevo pretendere molto... e non fatemi parlare del fatto che il "vero finale" è nella lista delle scene e non veramente nel gioco (e anche lì riciclano i CG!!!)
Resta il fatto che mi sono pentita di aver messo da parte The Letter (visual novel fatta da un piccolo studio filippino che fino all’altro ieri faceva giochetti mobile) per fare Miss Lonesome XD

I soliti adattamenti made in USA
Credo sia palesemente ovvio che la MangaGamer non mi dispiace e sono felice che abbiano differenziato un po’ il loro parco titoli negli ultimi anni (degli hentai lowcost fottesega)
Resta il fatto che sono americani e come tali adattano come tutti gli americani, ovvero spesso e volentieri mi fanno tornare in mente la Mediaset degli anni 90 e manca poco che non dicano che gli onigiri sono dolcetti triangolari col cioccolato, il ramen spaghetti e i mochi gnocchi…
Il titolo è un palese esempio del cambiare le cose per il piacere di farlo: in inglese è Fashioning Little Miss Lonesome ("La piccola miss solitaria modella", per così dire) mentre in originale era ボッチムスメ×プロデュース計画。 ("lo stilista bamboccio e il produttore pianificatore", suppongo?)
Ci sono alcuni errori di digitazione, alquanto rari, e almeno una frase che esce completamente fuori dai bordi; ci sono alcuni caratteri che non vengono visualizzati correttamente ma lì non so quanto sia colpa di una eventuale codifica basata sul giapponese e sulla tastiera americana (alla fine il fatto che arrivi da noi è un extra).
Come accennato il gioco ha una parte umoristica abbastanza massiccia e rendere bene l’umorismo da una lingua all’altra è sempre complicato, nel nostro caso passa per ben 3 lingue per cui molte battute (vuoi che siano troppo “jappe” o troppo “americane”) non fanno particolarmente ridere.
Alcune sono adattate pesantemente per essere capite da degli americani, altre (probabilmente perché non c’era un corrispettivo) sono rimaste praticamente invariate rispetto all’originale, qualche adattamento mi ha fatto un po’ storcere il naso ma è tutto abbastanza nella media e comunque molti inglesi criticano le traduzioni della MangaGamer per essere un po’ troppo di parte (leggasi: jappominkia).
L’unico riferimento che mi ha lasciato perplessa è quello a Torikago no Marriage che è rimasto invariato, ovviamente a noi non dice nulla visto che è il gioco di debutto dello sviluppatore e si trova solo in giapponese (forse lo vorranno tradurre in futuro?)
Come è successo con Bravely Second le parti che in originale erano in inglese sono state rese in una lingua differente nella versione americana, facendo un misto non ben comprensibile di spagnolo e francese arrivando pure a cambiare la nazionalità di alcuni personaggi (ma non il nome)
Non è una cosa che mi faccia impazzire, ma in effetti non c’è molta scelta (anche se io nei manga quando parlano in italiano mi limito a scrivere tutto maiuscolo e/o segnalare che era così in originale, non mi metto di certo a tradurlo in spagnolo)
Dopo tutte queste crudeltà gratuite devo comunque dire che la traduttrice di Miss Lonesome mi sta simpatica, c'è l'ho pure su twitter (e ci siamo amabilmente scandalizzate a vicenda per un altro otome, tradotto coi piedi dalla concorrenza) e si è fatta un culo come un paiolo visto che non era un opera facile, ma alcune cose della traduzione per me sono state l'ennesimo chiudo sulla bara di questo gioco *cof cof*

Tirando le somme
Inizio col dirvi un paio di suggerimenti per giocare al meglio: è possibile modificare il tipo di rendering e gli fps.
Nel caso sia indecente sul vostro monitor potete provare ad armeggiare un po’ per migliorare la resa grafica, mentre gli fps vi conviene sbloccarli (di default sono bloccati a massimo 60) quando avrete finito la storia e vorrete platinare il gioco facendo tutti i finali > così skipperà più velocemente visto che i requisiti minimi della VN sono solitamente dell’anno mille.
Per quanto riguarda il gioco in sé l’ho già detto all’inizio: delusione cocente.
Non mi è piaciuta la storia (è linearissima, priva di contenuti e tutto il gioco dura 10h scarse), non mi sono piaciuti granché i disegni (soprattutto i figurini talvolta hanno delle espressioni atroci) e la grafica in generale è molto basilare e riciclata, probabilmente l’unica cosa che si salva veramente è il doppiaggio (ma non la musica).
Il cast è ai minimi termini ma comunque ben quotato, soprattutto Saito, ma la qualità dell’audio stesso non mi ha fatto impazzire e l’ho trovato un po’ compresso.

Concludo con una loda ai MangaGamer per come usano Steam.
Su Steam è vietato caricare giochi porno ed è diventato un fiorente mercato per i giochi che ammiccano in tal senso con serie fatte con lo stampino oppure, decisamente peggio, giochi censurati.
Steam è una piattaforma nota ed è utilissimo per farsi conoscere, il più grande sviluppatore di eroge fa più soldi caricando una versione palesemente tagliata lì sopra che vendendo la versione completa sul suo sito e sugli store accreditati.
Questo ha fatto nascere così una nuova “moda” che in sostanza consiste nel mettere su Steam la versione castrata, in modo da non venir bannati, e rilasciare poi sul proprio sito una patch per ri-attivare le scene porno del gioco > minima spesa, massima resa.
Il problema è che molti se ne sono approfittati (Sakura Club, Sekai Project, giusto per dirne due) per cui mettono su Steam i giochi “castrati” a un prezzo concorrenziale e rilasciano le patch, a pagamento, sul loro sito riuscendo così in un colpo solo a farsi pagare due volte dai pervertiti di turno *nod* senza contare che i proventi fatti dalla vendita sul proprio sito ovviamente sono diretti e senza dover dare un centesimo a Steam (che comunque la sua l’ha già fatta: ha fatto conoscere il prodotto)
Non nego che sia da merde caricare un gioco palesemente incompleto su Steam, solo per farsi conoscere, e non nego che i prezzi della MangaGamer siano concorrenziali (anzi e per di più hanno i braccini corti quando si parla di sconti) ma per lo meno loro rilasciano le patch gratuitamente *nod*
Se volete giocare a Miss Lonesome nella sua versione completa dovete quindi scaricare la patch da qui, per essere sicuri di averla messa correttamente controllate di avere il bottone in basso a sinistra come nella screen qui accanto *nod* altrimenti se volete giocarvi un otome R-18 ma senza le scene di sesso tenetevi pure la versione Steam intonsa XD
A quel punto durerà 5h scarse e avrà la metà dei CG ma ehi, i gusti son gusti~

p.s. questa volta niente CG set su tumblr per un semplice motivo, che ha influito anche sulle immagini di contorno di questo post: non voglio problemi e non voglio essere costretta a segnare il blog o il tumblr come "contenuti maturi" *nod*

sabato 16 settembre 2017

Death Note (Netflix) [Recensione]

In realtà il film l’ho visto settimane fa, non mi piace recensire in “differita” ma in questo caso ero davvero incasinata con gli ultimi esami *sospiro*
Quanto segue è quindi un mix di quanto mi ricordo e di quanto ho scritto in chat mentre lo guardavo, il problema è che potrei aver commesso delle sviste (proprio perché guardavo e scrivevo contemporaneamente) però non ho nemmeno la forza di rivederlo *cof cof*
Io cerco di essere professionale, di solito, ma questa volta è andata un po’ così per cui prendete la recensione con le pinze anche se dubito che tutti gli errori e le stupidaggini che segnalerò siano frutto di sviste mie.

Premessa
Non sono mai stata particolarmente fan di Death Note, evitavo già allora i mainstream e se ho la serie in prima edizione (salvo il numero 2) è più per caso che per averla comprata subito perché non potevo farne a meno.
Il manga non mi dispiace e anche se in italia uscì insieme all’anime (mi riferisco alla messa in onda giapponese) ci sono comunque alcune piccole differenze che rendevano la lettura divertente e non troppo “questa l’ho già vista”.
Quando è stata annunciato che la Netflix avrebbe fatto un film non mi sono sconvolta, non ho fatto la ola, ero alquanto neutra al riguardo (d’altro canto non faccio nemmeno parte della fazione: “tutto ciò che fa la Netflix è oro”).
Ero un po’ scettica, lo ammetto, perché è normale essere scettici quando qualcosa di made in JP viene fatta in USA, ma ero comunque interessata a vederlo e (a differenza di tanti altri) avevo ben chiaro in mente che il film era un adattamento ambientato in America vagamente ispirato al manga, il Light del film non è Light Yagami.
Per ribadire questo concetto durante la recensione mi riferirò al Light (Turner) americano come “Light” mentre userò “Raito” per Light (Yagami), inoltre eviterò di commentare più di tanto l’idiozia di lasciare un nome ridicolo al protagonista americano invece di dargli un nome comune al pari del cognome…
Se volete vedervi il film sarebbe meglio ignorare qualsiasi conoscenza che avete del manga e pensare che sia una cosa separata, magari un prequel (tipo il pilot) o comunque un qualsiasi “Ryuk incontra un altro umano”.
Altra cosa da tenere a mente è che l’ho guardato in italiano, l’idea era di riguardarlo in inglese ma non ho il cuore di farlo XD
In breve: se dovessi dare un punteggio da 1 a 10 sulla “qualità” di questa mia recensione probabilmente gli darei una sufficienza scarsa perché so benissimo che potevo farla meglio, informarmi di più, ecc…

I personaggi
Mi prendo un attimo per commentare i personaggi, giusto per non allungare troppo la recensione sulla storia vera e propria.

Light Turner: come ho già detto non va preso come il Raito di turno e, come ho già accennato, se tanto dovevano cambiargli il cognome tanto valeva dargli un nome che in America non risultasse idiota -.-
Il povero ragazzo risulta alquanto incoerente barcamenandosi tra essere “originale” e creare un effetto nostalgia per chi invece voleva Raito…
Non si capisce bene dove si trovi nella catena alimentare della scuola perché inizialmente, in perfetto stile Raito, lo vediamo dar sfoggio del suo grande genio (suppongo?) visto che fa i compiti per gli altri, ma a differenza di Raito più che uno studente modello geniale e adorato da tutti sembra un emo mal decolorato che viene sfottuto da tutti (compresa la Misa di turno)
Una volta ottenuto il Death Note diventa una donnetta urlante e commette un’idiozia dietro l’altra però nel finale si salva con un piano intricatissimo e preveggente alla Raito, il problema è che Light non da mai prova di alcuna genialità *sospiro*
Avessero fatto un personaggio completamente originale e non uno che disperatamente, ogni tanto (quasi a caso) cerca di essere Raito l’avrei preferito; scegli o A (fare Raito) o B (fare uno studente americano random) ma scegline una!!
Nonostante tutto però per una cosa è una ventata di aria fresca: questo Light è umano e nelle battute finali sembra tentare di mettere una pezza al casino che ha provocato.

Mia Sutton: la Misa di turno, anche se di Misa ha ben poco.
Il problema del suo personaggio è che è incoerente allo stato puro, fin dalla sua presentazione in cui (in una manciata di frame) viene mostrata come una cheerleader, anche una importante vista la sua posizione nella pila umana, che però vuole anche essere una ribelle con lo sguardo fosco e la sigaretta sempre in bocca e guarda Light come se si conoscessero, ma poi poco dopo vien fuori che a malapena si sono mai parlati... poco dopo cerca di fare la buona samaritana, nei confronti del solito secchione menato dal bullo e nei confronti di Light che finisce KO davanti a lei anche se lei non fa nulla per aiutarlo durante la rissa.
Se vi siete persi avete capito il concetto, hanno voluto buttare tutto nel minestrone ed è venuto una schifezza immangiabile per di più non ha nemmeno la scusa di Light (ovvero il dover essere sia “originale” che “Raito”) visto che ha ben poco a che vedere con Misa, anzi sembra quasi più Raito lei di Light.
Un modo stupido e semplice di fare una “Misa Americana” era fare un personaggio un po’ dark e bipolare, magari una interessata all’X-factor di turno, che si innamora di Light quando capisce che è Kira (mentre Mia passa subito in modalità zoccola al secondo dialogo che ha con Light) e decide di aiutarlo.
Rem poteva anche essere tagliata fuori, vuoi per motivi di screen-time o budget, così come anche la questione degli occhi… non ne sento la mancanza più di tanto.

James Turner: il padre del Light di turno che viene inizialmente presentato come una specie di poliziotto fallito, disprezzato dal figlio al pari dei colleghi, che vive in una catapecchia e si strugge per la moglie morta (perché sì, la mamma di Light è defunta ed è anche uno dei motivi per cui Light usa il Death Note alla cazzo).
Insomma è un poliziotto perché Soichiro Yagami lo era, si fossero fermati lì l’avrei accettato *nod*
Il problema è che nonostante la presentazione tutt'altro che lusinghiera il signor James viene comunque avvicinato da Watari per entrare nella speciale task-force anti-Kira perché… perché sì XD
Non puoi presentarmi un personaggio come un comune poliziotto di quartiere, pure odiato da tutti, e dirmi che è stato notato da L solo perché è l’unico che non applaude Kira nel suo ufficio… sono certa che ci fossero altri poliziotti intenti a fare la loro indagine persona su Kira! Per di più James nemmeno capisce chi sia la prima persona uccisa da Kira (in realtà, a voler proprio essere pignoli, L punta gli occhi sulla città per la terza vittima non la prima *cof cof*)
L'antifona è sempre quella: diversi personaggi soffrono di bipolarismo perché cercano di essere originali ma strizzano l'occhio alla loro controparte giapponese.

L: iniziamo con stendere un velo pietoso e tronco subito la vena razzista perché del fatto che L sia di colore non me ne sbatte nulla (anche se il motivo per cui è andata a finire così lo sappiamo tutti)
Come ho già detto i personaggi del film NON SONO quelli del manga e se fosse stato un personaggio decente mi sarebbe andato bene che fosse un alieno con 8 occhi e la pelle verde.
Nel bene o male Light è una versione imbastardita di Raito, mentre L americano è atroce sotto ogni punto di vista.
Viene mostrato per la prima volta mentre cazzeggia (perché quello non si chiama investigare, uno che guardava CSI saprebbe essere più bravo) sulla scena di un terribile massacro che Kira ha fatto in Giappone *nod* perché il Giappone? Perché sì, perché un bagno di sangue in un night club? Stereotipi, anche perché dopo va in contraddizione con quanto dicono visto che Kira viene ritenuto un genio (ma dove??) e non uno sadico che tortura le sue vittime (peccato che quasi tutti gli assassini che vengono mostrati siano all’insegna del ridicolo e dello splatter)
L Netflix va sulle scene del crimine, si mostra normalmente in pubblico (non sbagliamoci: anche se porta il cappuccio sembra incapace di tenerselo su per più di una inquadratura), fa le bizze per dormire, mangia randomize le caramelle come una scimmia idrofoba e nonostante tutto è un investigatore privato geniale e nessuno sa il suo nome o conosce il suo volto nell'epoca di facebook.
Questo L riesce a fare a pezzi quello originale ogni volta che fa qualcosa e si dimostra fin da subito un ragazzino viziato geniale al pari di Light *scuote la testa*
Fa la conferenza stampa lui stesso, dannazione! E poco dopo ne fa fare una a James e… lo guarda, aspettando che muoia, dalla folla!! Raito l’avrebbe fatto strozzare con le caramelle dopo 5 secondi -.-

Watari: Watari tutto sommato è “innocuo”,  forse a parlare è la me che adora Yamanouchi e quindi non sono oggettiva.
Watari è ovviamente lontano anni luce dal Watari originale, ma d’altro canto non può farci nulla visto che razza di L gli hanno affibbiato.
Il suo personaggio ha comunque seri problemi nelle fasi finali, ma ne riparlerò poi sotto quando tratto la storia anche perché non c’è molto da dire qui > visto che come personaggio non è minimamente caratterizzato.

Ryuk: alla fine il Ryuk Netflix potrebbe essere tranquillamente quello del manga, giusto dopo una plastica facciale che l’ha reso un po’ più zombie e creepy *nod*
Considerarlo il “solito Ryuk che incontra un nuovo umano” risolve anche alcuni problemi (come la sua mai motivata fissazione per le mele), è giusto un po’ più cazzone di quello del manga ma tutto sommato è in linea col personaggio.

Un altro quaderno
Dopo 5 (lett.) minuti di visione ho dovuto stoppare il film e mi sono precipitata, sconvolta, su messenger per parlarne e dire, in parole povere, che fino a quel punto l’unica cosa che si salvava era il logo.
Come già accennato nei primi minuti vediamo Light fare i compiti di altri studenti mentre Mia fa la cheerleader popolare ma ribelle (?), poi entrambi accorrono a salvare il classico secchione pestato.
Mentre però raccontavo la scena mi sono resa conto di una cosa: a vedere i fogli ciò che Light faceva erano degli esami più che dei normali compiti a casa e che senso avrebbe? Si tratta dell'unico momento di praticamente l'intero film in cui cercano di far passare Light per un genio al pari di Raito.
Se ti interessa più come gli studenti che pagano Light riescano a far passare per loro i compiti fatti da lui (con la sua calligrafia e tutto il resto), più delle vicende di Light stesso vuol dire che qualcosa non sta andando come dovrebbe XD
Comunque torniamo al film, come accennato Mia non è particolarmente carina con Light in questa scena (nonostante le occhiate che si sono scambiati 5 secondi prima) e Light fa la figura del minchione perché si mette in mezzo e fa il saputello dicendo al teppista "sei maggiorenne, se mi picchi vai in prigione" e ovviamente si becca un pugno > quanto è patetico questo Light...

La scena successiva, col preside più sconvolto per i compiti che hanno trovato addosso a Light che per il pestaggio, dovrebbe star lì a simboleggiare che gli adulti fanno schifo, ecc... ma risulta più che altro una scena noiosa e che descrive ulteriormente il non-rapporto che intercorre tra Mia e Light, cosa che stride con quanto accade poco dopo.
Non smetterò mai di dire che il Light di questo film è un'emblema all'idiozia e al ragazzetto imbecille, eppure mi ha stupito il suo comportamento quando viene spedito in punizione: la prima cosa che fa, nemmeno avesse 5 anni, è buttare per terra i libri che gli hanno messo sul banco e sbuffare (Raito a questo punto si rigira nella tomba), dormiva pure sul banco per cui possiamo supporre che è "geniale come Raito" ma non è affatto uno studente modello (?).
Dopo si mette a cazzeggiare col Death Note che ovviamente ha poco a che spartire con quello a cui siamo abituati: il font è differente, la carta sembra essere quasi una pergamena antica... in compenso hanno fatto una cosa carina e che, potenzialmente, poteva essere usata per rendere il film un sequel a tutti gli effetti del manga.
Il Death Note è usato ed è usato anche come ci si aspetterebbe: le pagine sono sporche e piene di scritte fatte di fretta e storte, altro che il quaderno perfettino di Raito.
Ryuk entra in scena a questo punto e sono riusciti a sbodolare anche qui visto che molto scenicamente rompe una giara con le biglie e Light, molto stupidamente, si inoltre nei meandri della aula (che di colpo diventa un magazzino di cianfrusaglie) per investigare e poi iniziare una lunga scena idiota con lui che urla e certa di scappare mentre la stanza viene rivoltata da cima e fondo (resterà così fino alla fine, mi chiedo come faccia Light a non finire ancora più in punizione... plot hole *cof cof*)
Raito, quanto incontra Ryuk, ha un attimo di defaiance, ma poi è pronto ad accettare il suo destino; Light sclera e sclera e sclera.
Forse mosso a pietà perché Light è un minchione Ryuk gli fa un po' di scuola guida all'uso del Death Note, con tanto di patetica battuta "non ho la penna" "ti presto la mia".
Light, visto che è un idiota, molto genialmente decide di provare a uccidere qualcuno per la prima volta usando un metodo molto normale: decapitazione.
Non è una tecnica di morte tanto strana ma ricordiamoci che Light uccide sapendo già dell'esistenza degli dei della morte, per cui ha un motivo in più per credere che il quaderno abbia davvero il potere sovrannaturale di uccidere.
Altro chiodo sulla tomba di Raito: Light decapita (in una rocambolesca, ridicola e infine splatter scena) il bulletto che sta facendo lo scemo sul marciapiede a un metro di distanza da lui *facepalm*
Direi che possiamo dire senza ombra di dubbio che Light non sia uno studente modello e di certo non accende il cervello quando uccide.

Una volta a casa, e averci mostrato il signor James, dobbiamo subire l'idiotissima scena "è Ryuk non Rayuk" che in italiano non ha senso, inoltre va in contrapposizione a quanto succede dopo (visto che Ryuk minaccia Light dicendogli: "prova pure a scrivere il mio nome, nessuno è mai arrivato oltre la seconda lettera")
La seconda vittima di Light è il pirata della strada che gli ha ucciso mammina e l'ha fatta franca, dovrebbe essere un momento di vendetta con un certo pathos ma è solo l'ennesima morte assurda e l'ennesima riconferma che Light sta facendo rivoltare nella tomba Raito a forza di ammazzare gente stupidamente e per scopi personali (per di più quando poco dopo arriva il padre tutto felice ad annunciare la morte del tipo mi sono rivoltata anch'io sulla sedia).
Light è talmente minchione che alla prima occasione corre da Bella... ehm, Mia (che ricordiamo conoscere appena) per dirle tutto del quaderno e i due iniziano a limonare alla prima occasione -oook...
La terza vittima è in sostanza la prima di Raito: Light uccide uno che ha preso degli ostaggi e per provare a Mia che lo sta comandando lui lo fa stare sull'attenti in mezzo di strada e finisce investito da un auto della polizia manco fosse guidata da ciechi (ehm, ok... proprio non riescono a fare una morte degna di tale nome, eh?)
Brutale sincerità: è Mia la Raito del film, può bruciare ma da questo punto in poi fino al finale è lei quella che tra i due somiglia più a Raito... è lei a decidere che è meglio punire i veri criminali ed è lei a salvare le chiappe a Light il più delle volte.

Rapida carrellata di morti, coi soliti terroristi molto stereotipati, e il mondo già acclama Kira (non parliamo di come venga scelto il nome che è meglio) come il nuovo messia e arriviamo all'introduzione di L.
Come già detto va su una scena del crimine in Giappone e parla in un improponibile giapponese, esterna i suoi dubbi sul fatto che Kira sia davvero giapponese e si rifiuta di dormire se Watari non gli canta la ninna nanna *sospiro*
Come già accennato dopo Watari va a prendere James e stendiamo un velo pietoso sulle motivazioni, sul fatto che veda L in volto quasi subito e sull'idiozia che tutti siano convinti che Kira sia un poliziotto "perché così era nel manga".
Davvero in questo caso non ha senso, anzi l'avrebbe se James notasse subito che è lui il principale sospetto (si suppone che Light usi le sue credenziali), perché non vediamo mai Light fare affidamento in maniera particolare alle liste della polizia e sembra più che altro che uccida gente facendo ricerche online tant'è che dopo poco ha il suo 4chan personale.
L fa la sua allegra conferenza DI PERSONA che spinge Light a fare il quarto grado a papino, quando lui gli dice "lo capirei se avessi davanti un killer" più che alla crudele ironia ho pensato: hai ragione James, tuo figlio non è Kira ma solo un ragazzino che gioca con un diario.
Light fa l'ennesima cazzata, l'ennesima cosa che va completamente contro gli insegnamenti di Raito: smette di scrivere nomi perché sente il fiato sul collo! DAVVERO POCO SOSPETTO *sospiro*
Mia, essendo lei la vera Raito della situazione, ruba una pagina e sistema gli agenti dell'FBI (più o meno come fa Raito) ma Light, essendo un idiota, si convince che invece sia stato Ryuk ad agire; ho capito che questo Ryuk sia più servizievole di quello del manga, ma...

Dopo L spinge James a fare la conferenza e la litigata tra Light e Mia è una delle poche scene venute bene di questo film: uccidere papino o non ucciderlo, questo è il dilemma.
Mia ridimostra di essere il Raito della situazione dicendogli che il padre li ha apertamente sfidati in pubblico, se non lo uccidono perderanno il rispetto della gente.
Che lo uccida o meno Light è comunque fottuto, ma la logica vorrebbe che Light lo uccida perché L non ha ancora la più pallida idea di come Kira uccida e James sopravviverebbe solo se Kira fosse qualcuno che non lo vuole morto.
In realtà il non uccidere James non ha un grande impatto sulla vicenda, non è che la polizia arrivi e arresti Light, in realtà sulla lunga distanza diventa un twist completamente inutile.
L va a salutare Light di persona, visto che è idiota gli si siede davanti in un bar e si toglie anche tutto ciò che gli copre la faccia (come diavolo fa a non essere già su facebook 'sto imbecille??)
Il dialogo in generale è ridicolo, visto che va più o meno così:
- "sei L, ti ho visto in tv."
- "e tu sei Kira, non hai ucciso papino."
- "e come mai non sono in manette allora?"
- "io faccio solo scacco matto."
- "oook... io vado, anzi no, c'è Ryuk lì dietro per cui parliamo così ti faccio perdere tempo perché sono convinto che questo Ryuk uccida la gente se torna comodo a me... suppongo? In ogni caso, visto che sono idiota, mi dimentico subito di continuare a negare che sono Kira e ti sciolino anche come funzioni il mio potere, su per giù."
E sono in un luogo pubblico! Ed escono entrambi di lì sulle loro gambe come se nulla fosse!!

La situazione da qui in poi degenera perché non felice di aver già fatto la cazzata di stoppare le morti appena L gli ha puntato gli occhi addosso, Light decide di mandare Watari in una spedizione alla scoperta del vero nome di L.
Problema numero 1: anche se Watari è il vero nome di questo Watari Light non conosce il suo cognome, ergo il Death Note non dovrebbe funzionare.
Problema numero 2: nonostante gli abbia dato un limite di tempo (che poi non viene mai modificato perché altrimenti il pathos va a puttane) non ha mai scritto che Watari dovrà obbedire a qualsiasi ordine proveniente dalla voce che sente nel cellulare come un automa decerebrato.
Problema numero 3: Watari ha chiamato il telefono di Light, è già fottuto (ma gli sceneggiatori non hanno mai visto CSI?) inoltre, se non erro, Watari si porta dietro il telefono per cui sarebbe facilmente rintracciabile sempre e comunque.
Tutto ciò che Watari fa da qui in poi è ridicolo, anche perché l'orfanotrofio super-segreto in cui addestravano bambini super-investigatori è ancora lì, abbandonato, con tutto dentro e nessuna guardia! Davvero, come fa L a non essere già noto a mezzo mondo??

Harry Potter e il Calice di Fuoco per Barboni.
Il film rovina anche il Death Note introducendo la cazzata del "se strappi e bruci la pagina la persona non morirà, ma puoi farlo una sola volta"
Il problema di questa regola inventata è che, oltre a essere idiota, è una gran cazzata perché è alquanto raro che qualcuno scriva un solo nome su una pagina per cui per non salvare Watari (e come Mia fa notare: è una cazzata usare questa possibilità unica per salvare uno come lui) sarebbe bastato scrivere un altro nome sotto il suo e, probabilmente, il mistico potere dietro al diario non avrebbe saputo chi salvare dei due.
L'altro problema è la questione del poterlo fare una volta sola che non viene specificato oltre: una volta sola per diario (in assoluto) o per proprietario del diario?
Il film ricorda molto più il pilot del manga stesso, perché Light è idiota al pari del bimbetto del pilot e c'è questa stupidaggine salva-chiappe che ricorda vagamente la gomma da cancellare...
Inizio ad avere il dubbio che invece di aver letto il manga, o per la meno la wikia di DN, abbiano letto solo il pilot prima di scrivere la sceneggiatura del film XD

L ci impiega un giorno intero per scoprire che Watari è scomparso ed è così geniale che invece di cercarlo col GPS o arrestare Light per interrogarlo (essendo l'ultimo che ha parlato con Watari) sclera e gli piomba in casa finendo dalla parte del torto perché papino è una mamma chioccia.
Mia salva di nuovo le chiappe a Light, perché a quanto pare nessuno sospetta mai di lei o la tiene d'occhio (probabilmente perché pensano che sia la Misa della situazione e non il vero Raito XD)
Ora, e sottolineo ORA, L mette le telecamere in casa di Light > mossa completamente inutile perché tanto siamo a fine del minutaggio del film...
Watari muore perché deve, suppongo sia la somma del: L ha mandato dei pazzi dal grilletto facile a cercarlo (chissà perché) + così dice il Death Note.
A parte far sclerare ulteriormente L, come se non si fosse già reso abbastanza ridicolo, nell'immediato futuro la morte di Watari non serve a molto perché non sia mai che in un film americano non si perda tempo con una lunga e dettagliata scena sul ballo studentesco!
Mia, da brava Raito, usa un altro nerd per dare un alibi a Light; inoltre la prode ragazza ha tolto e nascosto la pagina con Watari per assicurarsi che muoia e ha scritto sul Death Note che Light morirà a mezzanotte per costringerlo a cederle il quaderno perché lei è un Kira più meritevole di lui.
Contorta, assurda e svolta alquanto random ma sinceramente concordavo con lei.

Finalmente, da questo punto in poi, Light passa in modalità Raito e mette in piedi un piano contorto e folle in tempi record visto che la polizia lo sta cercando (non per arrestarlo, ma per proteggerlo da L impazzito): cerca un po' di nomi di criminali locali sul Kira-4chan (in barba al fatto che fino a poco prima aveva detto che non poteva uccidere alla leggera la gente citata lì perché potevano non essere veri criminali) e setta la morte di Mia prima della sua con la clausola che accadrà in circostanze assai specifiche per cui Light si salverà se lei sceglierà il Death Note invece di lui (che comunque, viste le tempistiche, è destinato a morire nel caso lei non si riveli una sociopatica completa).
Lunga e assurda scena di inseguimento tra L e Light (entrambi hanno una stamina invidiabile), ridicola scena della ruota panoramica (già vista nel trailer), Mia si splattera e Light finisce in acqua e tutto va come doveva andare *nod*
Mia sceglie il quaderno e mentre muore strappa la pagina col nome di Light che si incenerisce davanti agli occhi di L, Light cade in acqua e viene messo in coma farmacologico da un medico-stupratore mentre un altro cattivo recupera il Death Note e ci scrive nomi per un po' per poi restituirlo a Light.
L però capisce dove sia una pagina del Death Note a causa di una cosa che Light gli ha detto e, presumibilmente, alla fine lo uccide!

Adattamento
Non posso dire molto visto che non ho riguardato il film e non l'ho ri-ascoltato in inglese.
Generalmente non ho nulla contro i doppiatori mentre i sottotitoli (parlo di quelli che traducono cartelli e similari) sono ridicoli e per sempre mi ricorderò la scritta "doposcuola" che appare per tradurre (si fa per dire) la targhetta dell'aula di detenzione/punizione in cui finisce Light.

Tirando le somme
Il film è uno schifo, non è realizzato malissimo ma sia che lo si consideri legato o no al manga è comunque una porcata incoerente.
Ho apprezzato alcune rivisitazioni dei personaggi, anzi "alcuni punti" perché nel complesso non si salva nessuno -.-
Light meno perfetto e più umano di Raito non mi dispiace più di tanto, alla fine è forse quello messo meglio.
Tutta la questione di Kira che va alla ribalta e riduce il crimine è appena accennata finendo per essere usata solo come pretesto per far andare il film in una direzione o nell'altra (tipo la scena idiota del tipo che mette KO L)
Il rapporto tra Mia e Light è ridicolo, altro che adolescenti con gli ormoni impazziti, e si pugnalano alle spalle random.
Anche il rapporto tra L e Light è ridicolo e soprattutto il primo ha perso tanto nella trasposizione diventando un ragazzetto viziato e isterico più che un geniale investigatore; entrambi soffrono di sovraesposizione per cui tutti li definiscono "brillanti" quando poi in scena sono tutt'altro.
I continui riferimenti al manga sono così forzati e random da irritare più che generare nostalgia perché sono mal implementati con la trama.
E non fatemi commentare la guida al folklore giapponese
con Ryuk come illustrazione dello shinigami...
Dal mio punto di vista l'unica cosa che si salva è il finale e non sto parlando dell'assurdo piano per salvarsi di Light, ma del fatto che L molto probabilmente ammazza Light (mentre Ryuk se la ride) in barba al suo teorico senso morale, d'altro canto L del finale è ormai a pezzi avendo perso il suo storico tutore e tutta la credibilità che si era costruito.
In ogni caso è previsto un sequel che potrebbe anche salvarsi se infilassero Mello e Near (perché tanto vedrai che tireranno fuori loro) in guerra contro un L diventato il nuovo Kira, maybe...?

lunedì 28 agosto 2017

Release ritardataria, ma non troppo

Sarò breve e sintetica anche perché questa release era prevista per venerdì e siamo a lunedì XD
Inoltre da oggi torno in modalità università essendomi iscritta al mio "ultimo esame con voto", senza contare la tesi che languisce a causa del caldo al pari della sottoscritta.
La release era prevista per venerdì anche per questo, ma poi ho inutilmente cercato di infilarci roba aggiuntiva, siamo quasi tutti ancora in vacanza, ecc... e ha finito per essere rimandata a oggi.
Nota positiva: ho aggiornato l'homepage del mio sito personale e sto mettendo a posto uno dei sottodomini *heropose*

Webtoon
Come ho detto sulla fanpage Winter Woods è "ufficiosamente" stato completato per ferragosto, ma ora è ufficialmente completo *nod*
Tutti i flashback sono stati fatti, tutte le linee sono state controllate e sull'app dovreste trovare tutto belle pronto e nell'ultima versione -si spera, perché fa un po' come gli pare con gli aggiornamenti -.-
Per sparare un po' di numero: ci sono 35 nuovi capitoli di Winter Woods, e ora il progetto è completo!!
Finito Winter per il momento sono passata alla traduzione di UnTo visto che la serie in patria (e anche in inglese) è completa ed era anche il nostro secondo progetto di punta; per cui ci sono 7 nuovi capitoli di UnTOUCHable, che per mia fortuna sono leggermente più corti rispetto a quelli di Winter~
A questo giro volevo arrivare fino all'annuncio della pausa tradotto più di un anno fa, ma c'erano troppi capitoli e sono rovinosamente crollata a metà strada *cof cof* > ma abbiate fiducia!!
Per quanto riguarda Siren io c'ho provato a portare nuova linfa vitale (leggasi: ho mandato dei messaggi a chi se ne occupava in maniera estemporanea fuori dal team) ma sono stata bellamente ignorata, per cui suppongo che la nostra versione continuerà a uscire con estrema calma visto che al momento l'obbiettivo è finire UnTouchable > anche se dubito di riuscire a farcela per dicembre *cof cof*
In realtà, se vien voglia a me (o a chi di competenza *cof cof*) ci potrebbe essere un webtoon aggiuntivo alla lista, che però faremo solo se l'autrice ci da il suo benestare e possibilmente una zampa per farlo nella maniera migliore e senza impazzire col cleaning *nod*
Staremo a vedere...

Manga
La manga non ho fatto granché anche perché di fatto non mi è rimasto nulla da fare o quasi, le traduzioni le ho più o meno consegnate tutte (ho pure ricominciato a tradurre Shonen Note *fufu*)
Ho comprato qualche volume, più o meno tutti quelli che ho citato ultimamente su facebook, e ho ordinato tipo 5 minuti fa 4 volumi di Persona 4 > ammesso che qualcuno si ricordi ancora della sua esistenza.
Feng è ancora in check, il resto è in editing o similari (vedi liste progetti in corso e futuri) per cui di fatto esce solo un progetto che è stato richiesto a gran voce e che, fortunatamente, è quasi a fine!!
Yebisu Celebrities è tornato con 2 nuovi capitoli, portandoci così a -3 dalla fine *heropose*
In realtà dovrete ringraziare principalmente il Beam, io già non ne potevo più di questa serie ai tempi dello Slash e sinceramente non so come andrà a finire con la parte novel (essendo in semi-collaborazione)
Il progetto, finiti i capitoli manga, verrà comunque segnato come concluso anche perché in molte lingue le novel le hanno completamente ignorate (essendo lunghe da tradurre) ma l'intenzione è quella di farle comunque, solo che davvero non so quando sarà possibile metterci le mani sopra XD

Anime
Ah, ci speravate!? Non ci sono anime nuovi, non ho nemmeno la più pallida idea di come sia messo al momento il "mercato" degli anime: non so che serie fanno in Giappone, non so come siamo messi a livello di streaming o di gruppi, cavolo so più cose di Netflix tra poco!! *fufu*
Però lo ammetto, viste le temperature folli di questi giorni (e vi ricordo che vivo in un sottotetto, è 2 mesi che mi essicco a 30+° perpetui, notte compresa) mi son messa a fare qualche maratona di vecchi anime in modo da stare ferma e immobile nel disperato tentativo di non sciogliermi completamente.
Ho riguardato un po' di vecchi progetti miei e, come era prevedibile (come sempre), sono stata presa dalla smania di sistemare frasi legnose e erroretti qua e là... ma sarebbe stato un suicidio.
Alla fine una cosa l'ho fatta, stando però lontana dal pc, ho estratto i video dai bluray americani di Tiger&Bunny (sia la serie che il primo film, per assurdo l'ho rivalutato riguardandolo anche se resta inequivocabilmente un remix della serie con un cattivo aggiunto e qualche scena che tappa i buchi di trama dei primi episodi)
Non credo di avere la forza di ri-subbare tutta la serie, l'ho già detto a suo tempo e lo si può intuire sia dal film di T&B che da l'OAV di Amnesia: il fatto che traduca una cosa inerente a una serie non significa automaticamente che farò anche la serie *nod*
Entrambe le serie citate sono già state fatte da altri a suo tempo, team che tutto sommato rispetto, ma T&B ha una marcia in più rispetto ad Amnesia: è una serie che adoro e riguardo volentieri e, soprattutto, quando mi è stato fatto notare che il mio Bunny "parla strano" ho dovuto tristemente appurare che anche la versione migliore di T&B (serie) presente in italia è tradotta da dei sub inglesi probabilmente pure speed.
Non è che sia sbagliata, probabilmente è fedelissima e correttissima rispetto al materiale di partenza, ma il problema è proprio quello XD
Uno dei tanti motivi per cui ho smesso di seguire gli anime (quasi 10 anni fa) è proprio perché quasi nessun gruppo italiano traduce dal giapponese ma si appoggia a gruppi inglesi, che per quanto possano essere bravi e non intenzionati a fare le corse, si basano comunque sull'audio e nonostante 3 alfabeti pieni di scarabocchi il range di suoni del giapponese è limitatissimo ed è facilissimo capire fischi per fiaschi annacquati -.-
Motivo per cui io non mi muovo se non è uscito retail coi sub, gli scarabocchi scritti sono insindacabili e (leggermente) meno ambigui XD
Quindi boh... non lo so cosa farò in futuro, ma se mi venisse voglia di fare tutto il possibile e immaginabile su T&B almeno ho i materiali pronti *nod*
Ho pure visto l'extra presente nel bluray del concerto (dopo non voglio pensare quanti mesi) e mi ha alquanto delusa alla fine: animazioni belle come sempre, ma la storia è davvero ridicola con gli eroi che mettono su una band per fare un concertino per i bambini dell'orfanotrofio stalkerato da Bunny -.-
Non che mi aspettassi granché, ma come hanno fatto notare molti altri non solo è un "episodio" inutile ma c'entra poco o nulla col concerto reale e/o con la locandina dello stesso (dove Bunny suona il violino e Tiger la batteria, mi pare?)

sabato 19 agosto 2017

Dream Daddy [recensione]

Again, la carne e debole e non ho saputo resistere quando mi è stato chiesto come fosse questo gioco XD
Fortunatamente non dura tantissimo per cui sono riuscita a finirlo con calma.
Dream Daddy: A Dad Dating Simulator è una visual novel indie ideate e sviluppata dai Game Grumps un famigerato canale di let's play e qui mi fermo, perché lo ammetto, non bazzico molto l’ambiente (però in compenso ho visto qualche video di uno degli ex-membri, Jon Tron, perché me l’avevano consigliato)
Come si intuisce dal nome è un dating simulator (semplificato all’osso e senza statistiche) in cui interpreti un papà che deve barcamenarsi tra il lutto e la figlia adolescente, magari andando avanti trovando un nuovo amore.
La premesse è alquanto semplice, il target chiaro e per essere il primo gioco che fanno non è affatto male, ma non è nemmeno privo di problemi.

Graficamente è molto bello, è decisamente il punto di forza del gioco ma coinvolgendo svariati illustratori risulta poco eterogenea (e come si vede dalle screen non supporta pienamente il 1920x1080).
Una delle cose che ho apprezzato maggiormente è stato il poter personalizzare liberamente l'aspetto del papà che andrete a interpretare: ci sono svariati tipi di corpo, capigliature (compresa quella alla Goku), piercing e abbigliamento inoltre quasi tutto ha un range davvero generoso di possibili colorazioni *nod*
E qui viene fuori il primo problema: la personalizzazione del proprio avatar è superflua e non influisce minimamente sulla storia; nessuno commenterà il colore dei vostri occhi e l’aspetto di Amanda (la figlia) non cambierà di una virgola e nelle scene in cui dovrete essere una pippa nello sport non varieranno minimamente se avete scelto un corpo pompato invece che da anoressico.
Comunque è possibilissimo fare un avatar molto simile a come si è nella realtà (se si è del giusto sesso) per cui è comunque un grande punto a favore del gioco.
Nel prologo, oltre a scegliere il vostro aspetto, ci sarà anche una specie di sezione “origini” in cui, mediante una manciata di polaroid, potrete decidere cosa è successo prima del trasferimento di Papà e Amanda.
Una delle cose che mi ha piacevolmente stupito è la possibilità di avere fin da subito una famiglia LGBT, anche se questo non cambia il destino del vostro partner, mentre alcune delle altre scelte (soprattutto quella sull’amica d’infanzia che se la fa addosso) non le ho ben capite XD
Anche le scelte durante la route comune non credo vadano a incidere minimamente sulla parte successiva.
Credo, e sottolineo quel credo, che servano a modificare un minimo il carattere di Amanda ma è anche vero che dopo nel gioco dovrete fare il vostro profilo social da papà e non mi pare di aver notato particolari differenze se scrivete che il vostro hobby è A invece di B >.<
Suppongo che cambi qualche linea qua e là e poco più, ma non ci metterei la mano sul fuoco.

Non si tratta di una visual novel fatta con renpy e identica a mille altre, anche perché hanno usato Unity, e anche questo è un punto a favore dal mio punto di vista (metà della gente che usa renpy non si spreca nemmeno a farsi una skin personalizzata e mi mette un nervoso… > in realtà Dream Daddy con 2 click si importa su renpy, ma non voglio indagare oltre)
UI e grafica in generale sono molto stilose, sono un po’ il Persona 5 delle visual novel indie.
Oltre alla pseudo-meccanica da facebook da papà arrapato gli appuntamenti sono spesso intramezzati da mini-game di vario genere: c’è la sfida pokemon (in cui si combatte a suon di “mia figlia c’è l’ha più grosso”), la corsa verso la salvezza in mezzo alla folla, l’attimo di follia al piano, l’universalmente odiato mini-golf, ecc…
Spezzano un po’ la monotonia da visual novel, fatta di tutta di “leggi e clicka”, e alcuni mini-game sono davvero carini ma nessuno di essi ha un tutorial o una spiegazione decente, alcuni non hanno proprio senso e finiscono per essere solamente tediosi e/o eccessivamente lunghi.
Però l’idea è originale e implementata abbastanza bene, per cui lo considero comunque un pregio.

L’audio non è male, ma nemmeno eccelso.
La canzone dell’intro è carina e resta in testa, le canzoni presenti nel gioco (e la colonna sonora in generale) non sono affatto male, ma il doppiaggio è alquanto indecente e questo la dice lunga visto che non è effettivamente doppiato.
Il gioco non ha un doppiaggio completo, hanno optato per una soluzione più economica per cui hanno registrato solo alcune frasi chiave e versi (tipo lo “sgrunf” della situazione) da far partire quando parla uno o un altro personaggio > anche se ogni tanto il gioco si confonde.
Il problema è che molte di queste brevi tracce audio hanno l’audio sbagliato o con uno strano effetto eco!
Non avrei detto nulla se si fosse trattato di uno sviluppatore indie qualsiasi, e hanno dichiarato fin da subito che i doppiatori erano amici e conoscenti, ma visto che comunque lavorano nell’ambiente mi aspettavo che riuscissero a registrare qualcosa di decente o almeno calibrato -.-

Il gioco al lancio era piagato da svariati bug e scritte in un inglese un po’ maccheronico, ma già a fine luglio è arrivata una patch che ha migliorato incredibilmente la soluzione (i testi del prologo sono stati praticamente tutti riscritti da capo) ma ha ancora svariati problemi.
Il vero problema del gioco è più profondo e debilitante: il menù è ridotto ai minimi termini e privo di qualsiasi opzione grafica, senza contare i salvataggi che non si possono selezionare (o rinominare) costringendoti quindi a una sorta di sovrascrizioni automatica non ben definita.
Il risultato finale è che è apparentemente non è possibile farsi un salvataggio strategico e facilmente identificabile, senza contare il caos di aprire una sterminata lista di salvataggi (che alla fine ci metterà anche un po' ad aprirsi) e perdere dei minuti a cercare quello che ti serve veramente.
Non è possibile regolare la velocità di comparsa delle scritte o l’eventuale grandezza del font, il che annoia nonostante il campo di testo sia molto curato e gradevole alla vista; per assurdo non c’è nemmeno modo di vedere i log precedenti.
Anche lo skip mi ha lasciata perplessa: ha un carinissimo effetto VHS ma non ho ben capito se si fermi da solo quando arrivate a una parte non fatta e se ci sia o meno il modo di non doverlo tenere sempre premuto…
Insomma ha una programmazione ingenua che porta a scelte un po’ dubbie e scomode.
Ah, dimenticavo, qualche trofeo non si attiva sempre e in effetti si meritano una nota di demerito anche per il fatto che tutti i trofei hanno la medesima icona.
Per gli standard Steam ha proprio il minimo indispensabile: niente compatibilità completa col controller, niente carte, niente cloud, ecc...

La storia non è male ed è pure originale, vi sfido a trovare un simulatore del genere antecedente a questo (postumo non vale).
I testi sono pieni di umorismo, battutacce e citazioni che nei primi minuti sono scompiscevoli, ma poi diventano un po’ eccessivi perché ogni due righe sembra che abbiano dovuto infilare forzatamente qualche battuta.
Alla lunga stroppa e secondo me rovina un po’ l’atmosfera e la missione di questo gioco che voleva essere serio e mostrare, non nella solita maniera cotonata, uno spaccato della vita amorosa di un padre gay non più tanto al passo coi tempi.
Un altro problema che rende impossibile prendere “seriamente” il gioco è la breve durata delle route: dopo un lungo prologo, in cui vengono presentati tutti i personaggi, avrete per le mani una sorta di Meetic per papà del quartiere in cui potrete scegliere con cui uscire ma… gli appuntamenti sono solo 3! (a voler essere gentili perché il terzo è il coronamento della coppia)
Mi sembra un po’ troppo pretendere che perfetti sconosciuti (o quasi) e/o teorici etero cadano ai piedi di “Papà” dopo due uscite insieme, appuntamenti che possono essere fatti uno di fila all’altro completare così il gioco in una oretta scarsa.
Un’altra cosa un po’ triste è l’eccessiva caratterizzazione stereotipata dei papà: hanno preso il prototipo di ogni categoria e l’hanno ricreato un po’ senza anima.
Per quanto sia piacevole capire subito chi è cosa mette comunque tristezza appurare che conoscendogli meglio sono esattamente quello che sembrano: la massaia depressa, il palestrato coglione, il musicista in crisi, Armando Banderas, Mister Prof, ecc…
Parallela alla storia d’amore c’è la route di Amanda, in breve dovrete evitare di essere dei genitori di merda e renderla una ribelle depressa ma, al pari dei papà, anche la storia di Amanda ci conclude in due balletti e, sempre al pari loro, anche Amanda è un po’ un cliché vivente (ha litigato con l’amichetta del cuore, non è stata presa nella scuola che voleva, ecc…).
Generalmente tutte le questioni familiari sono assai marginali, sia l’interazione con Amanda che quella con le amiche di lei o le figlie dei maschioni del vicinato.

Non è eccelso e non mi pare di averlo negato *cof cof* ma è comunque un progetto ambizioso e unico nel suo genere (almeno per ora); come primo tentativo è più che dignitoso, ma potevano fare di meglio.
Il gioco costa 15€, il che non mi pare proprio giustissimo visto che 15$ non equivalgono a 15€ *cof cof* ma essendo su Steam sarà facilissimo trovarlo in saldo in futuro.
Non ritengo valga 15€, ho speso di più per prodotti molto più irritanti (indica Hakuoki), ed è anche vero che allo stato attuale è lungi dall’essere perfetto e la durata è alquanto limitata > d’altro canto le visual novel tendono a costare 1€ per ora, ma in questo caso è già grassa se giocate 5 ore…
Se vi interessa il genere dovreste comprarlo subito, io sono sempre iper-critica e non me ne strabatte minimamente di chi siano i Game Grumps (per questo non lodo il gioco per partito preso), ma alla fine è stata una esperienza piacevole e relativamente low-cost.
Se non siete convinti aspettate, è altamente probabile che riceva nuove patch in futuro e che cali di prezzo.


Edit: per quanto riguarda la questione del "cult ending" aspetterò a parlarne quando si capirà se è davvero il DLC di Halloween (o comunque qualcosa del genere) o se è solo un idea abbandonata in corso d'opera che è rimasta nel codice.
Parlarne ora non avrebbe senso, non c'è nulla di certo e il gioco continua a subire update misteriosi *nod*

martedì 15 agosto 2017

Period: Cube [Recensione]

La carne è debole, alla fine presa dalla rabbia per Hakuoki ho comprato anche Period Cube (poco prima che i saldi finissero) e devo dire che mi ha piacevolmente stupita fin da subito:
- I disegni della Kuroyuki, la stessa di Black Wolf Saga (che non vedremo mai in inglese, grazie all’Aksys -.-)
- L’ambientazione scopiazzata da Hack, SAO e con una spolveratina di Persona;
- L’interfaccia da rpg e l’affinità fatta a Status (che però spoilera il più delle volte)
- La musica, una volta tanto, mi ha piacevolmente stupito (ma non la opening);
- La disposizione intricata delle route, per così dire.
In realtà uno dei punti sopracitati è stata anche la più grande delusione di tutto il gioco…
Sapevo che essendo Otomate non potevo aspettarmi grandi stravolgimenti nelle meccaniche (di fatto Period è in linea con Amnesia, 2 statistiche che determinano il finale e un breve prologo che ti getta subito in uno dei differenti “stati del mondo”) ma una parte di me sperava che ci fosse davvero una parte RPG.
Il menù dell’affinità si rifà molto a quello che potrebbe essere lo Status di un party (e si aggiorna anche correttamente per quanto riguarda livello e equip) ma è tutto lì e di fatto le sezioni di combattimento sono solo le solite scelte solo messe in una grafica più carina *sospiro*
È una vita che attendo un otome alla Neo Angelique Abyss con tanto di combattimenti, magie, equip e affini…
Non è che tutti gli otome siano fatti come li fa la Otomate (“a spampino” come dico io), molti altri sviluppatori (QuinRose, Koei, ecc…) hanno meccaniche più complesse e ibride, ma difficilmente vedremo mai da noi qualcosa di loro e/o tradotto in maniera decente.
La serie Angelique è ormai defunta al punto tale che l’ultimo è uscito per mano della Otomate ed era praticamente fatto con lo stampino (bene, ora ho pure voglia di rigiocare all’ Angelique Maren no Rokukishi in inglese e non accadrà mai *buaa*) e generalmente la Ruby Party (la divisione otome della Koei) si è data a remake e tie-in.
La Koei è anche la proprietaria della Gust per cui qualcosa di simile lo fanno ancora, anche se lì la parte gameplay supera di gran lunga la parte “route” per così dire.

Commento generale spoiler free
Mi sono sforzata di fare Hiroya come seconda route (dopo Toru) e nell’ultimo capitolo sono incappata in un inaspettato Game Over, non salvando dal capitolo 2 (e ho scoperto che i quicksave vengono resettati in Period Cube quando esci da una route) ho lanciato la PSV contro il muro~
Scherzi a parte a quel punto ho capito come funzionava di preciso la barra Almighty (questo gioco è davvero identico a Amnesia come meccaniche! Alla fine è la barra “fiducia”) e l’ho rifatto di fretta così potevo depennarlo dalla lista.
La tipologia “amichetto d’infanzia” non mi fa impazzire e per di più, a differenza di quell’imbecille di Astrum, non ho quasi mai azzeccato alla prima la risposta giusta per cui l’universo stesso mi stava dicendo di abbandonare Hiroya al suo destino.
Generalmente la trama di Period non è così terribile, ha seri problemi di continuità e chi l’ha scritta (come chi l’ha tradotta) non ha le idee molto chiare su come si facciano e si giochino gli MMORPG, ma anche se è un collage di idee (altrui) fila abbastanza bene.
Il mondo di Arcadia è colorato e fantasy (low-cost), il cast e ampio e pieno di personaggi assurdi (Poyo-poyo è troppo puccioso-poyo!)
La trama ha delle sparate assurde in alcuni punti e personaggi praticamente divini che spuntano dal nulla, ma se vi piacciono i fantasy e masticate un minimo il gergo non avrete problemi e vi divertirete –anche se poi probabilmente vi verrà voglia di riprendere in mano uno dei 30mila giochi da cui ha tratto ispirazione.

Essendo nato su PSV, non essendo un remake, ed essendo uscito un annetto fa Period Cube lato animazioni è messo molto bene (roba da prendere a ceffoni la D3) ma  è un peccato che le CG siano un po’ blande anche per colpa della colorazione e dello stile della Kuroyuki.
Ci sono diversi effetti da dungeon crawler ma anche i figurini con capelli, ali, orecchie e affini semoventi -anche se il cast maschile è davvero troppo efebico XD
Questo gioco è pieno di situazioni e CG ambigui: ‘sti tipi mastricciano e leccano la protagonista nemmeno fossimo in un porno di serie Z e pensare che in Giappone è un Cero-C (aka “per quindicenni”)
Il target si intuiva anche da come è settato il gioco: lo spazio del testo è ridotto per cui dialoghi e (soprattutto) le descrizioni sono molto più leggeri e semplici rispetto a un Hakuoki, inoltre le route sono più brevi e immediate.
Che altro posso dire? Il menù un po’ atipico non mi è dispiaciuto, anche se sulle prime mi ha spiazzato, mentre ho trovato odiossisimo il fatto che per mandare avanti il testo coi comandi touch bisognava per forza picchiettare sulla barra del testo (mentre di solito va bene qualsiasi punto dello schermo).
La traduzione Aksys ha i soliti problemi nei nomi e ogni tanto ha qualche traslitterazione fatta senza accendere il cervello tipo: Yustitia (invece di Justitia), Sirent invece di Silent, ecc...
I nomi latineggianti di metà del cast mi fanno morire dalle risate e ci sta che ogni tanto, in questa recensione, abbia scritto male... per il resto è il solito Otomate *nod*

Vita, morte, miracoli e bacetti R-15 [spoiler alert]
Una cosa che manca completamente al gioco è il senso di urgenza, il mondo di Arcadia "V" è un posto in cui puoi morire con nulla, un posto in cui è già morta una sacco di gente, eppure nessuno sembra particolarmente preoccupato dalla cosa...
I finali buoni sono alquanto standard: l’eroina e il suo lui scoprono parte della verità e superano (almeno in parte) i loro problemi personali, trovano il modo di evitare il Period Cube salvando così la giornata e poi vissero felici e contenti.
I finali non tanto buoni sono tutta un’altra storia e sono uno dei motivi per cui Period mi è piaciuto particolarmente; parlo dei finali in cui incappi se nell’ultimo capitolo non hai abbastanza affinità (ci sono altri bad end, veri e propri improvvisi gameover, ma quelli generalmente dipendono alla barra Almighty dell’eroina)
Prendiamo ad esempio Astrum/Toru: con lui tutto va bene fin quasi alla fine perché scoprono il server e Shiki, Toru riesce a rimanere nel mondo reale mentre gli altri arrivano relativamente incolumi al Period Cube, ma da lì in poi la situazione degenera…
Insicuro su i suoi sentimenti, in preda alla disperazione perché ancora una volta non riesce a battere Shiki, Toru lo ammazza di botte (nonostante questo gioco sia un cavolo di Cero-C!!)
A quel punto la protagonista, per salvare Toru dal destino che lo attenderebbe nel mondo reale, attiva il Period Cube e crea una nuova Arcadia in cui lui è l’eroe integerrimo che adorava interpretare, mentre lei è poco più che una bambola/damigella indifesa mentre Natsu si trova a essere il cattivo di questa storia.

Anche il finale “maledetto” di Hiroya ha un suo perché, anche se c’è da dire che è una delle route più patetiche e Hiroya viene facilmente messo in ombra da tutti gli altri personaggi *cof cof*
In questo caso la protagonista alla fine uccide Shiki e ricicla tutte le anime raccolte per creare un mondo per lei e Hiroya, letteralmente un mondo creato su un mucchio di cadaveri (altro che Berserk) e, again, meno male che è consigliato a un pubblico di 15enni arrapate! O.0
Mentre Riku/Libera è stata la route che meno mi è piaciuta (finale bad compreso) e meno immersive anche perché tra i disegni e la voce nulla fa pensare che il personaggio sia femminile (un po’ come Ira, ma lei per lo meno ha una doppiatrice adatta); sarebbe bastato che Libera parlasse sempre stridulo, come quando fa il carino con quelli che raggira, finché non veniva smascherato (e non ha senso che Domina non lo dica subito come fa con la route di Hiroya)
Tutto sommato non sarebbe nemmeno male come route (peccato che al pari di Demento la sua identità reale fosse già stata spoilerata nelle altre route), tra shota e problemi vari di una certa serietà... ma la soluzione finale a base di glitch mi ha lasciata basita e perplessa.
Inoltre arrivata a questo punto mi sono resa conto che questo gioco è ingiusto nei confronti degli angeli: la fazione dei demoni ha un intero cast di personaggi secondari con tanto di figurini e nomi, mentre gli angeli hanno solo Astrum, Sirent, Femina (ma poi a che servirebbe lei?) e volendo Dementio.
Ho capito che Hiroya è l’uomo copertina, ma potevano sforzarsi di dare una faccia anche ai 2 comprimari di Astrum che ti aiutano nella sua route (-.-), almeno potevano riciclare i figurini dei due angeli nel prologo, quelli che cercano di rapire la protagonista (che dopo quella scena non vengono più utilizzati)

L’idea successiva era fare le route sotto “fuga” e quindi Radius, sempre per evitare il più possibile spoiler importanti, ma visto che in questo gioco basta una scelta per determinare il “tuo” destino quando ho capito di essere finita in quella di Zain mi son detta che ormai era andata così e non aveva senso tornare indietro *heropose*
A conti fatti la sua route è dannatamente creepy tra i momenti da molestatore compulsivo e tutta la sottotrama da fusione… senza contare che bisogna essere folli per considerare il suo finale buono "buono".
Mi piace l’idea dell’NPC che diventa umano ma in questo caso la situazione è degenerata un po’ troppo perché da metà route in poi diventa un pazzo psicopatico (e la protagonista non si sconvolge troppo) e tutta la questione della fusione non ha presa visto che nella sua route Demento non si presenta nemmeno XD
Per il resto si tratta di un programma traumatizzato, strappato al suo ruolo per fare da scudo alla protagonista e ovviamente finisce per sviluppare dei sentimenti per lei, ma di fatto non succede nulla di concreto (salvo le molestie da bambino) finché non muore e si fonde un un essere umano… e poi subentra nella sua vita della sua vittima come se nulla fosse e vissero tutti felici e con--- *shiver*
Se per qualcuno questo è romanticismo buon per lui, per me è non sprecarsi troppo a scrivere la storia di un programma che diventa umano che poteva anche funzionare, ma con dinamiche differenti.

La route di Radius è alquanto standard (visto un idol in un otome, visti tutti *cof cof*) ma è anche una di quelle che pecca di più in caratterizzazione coerente dei personaggi soprattutto nel finale in cui ci sono scene assurde tipo: "andiamo a investigare a casa di Shiki, ma sai cosa meglio andare random al planetario" (?) e angeli che caricano senza motivo… D’altro canto nella realtà spesso e volentieri gli occhiali di Rei compaiono e scompaiono tra una linea del dialogo e l’altra.
Se non altro il bad end di Radius è schizzato (al pari degli altri) e narrato dal suo punto di vista, il che è una novità apprezzabile *nod*
A questo punto gli spoiler erano inevitabili mi son decisa a fare Demento, che poverino viene bistrattato da tutti e alla fine la sua route è solo un corollario a quella di Astrum ed è talmente breve da non spiegare nulla sul perché sia così tanto coglione *cof cof*
Il suo finale buono è uno dei più ambigui mai visti: la protagonista sacrifica famiglia, amici e altra gente per stare con uno appena conosciuto che è meno depresso del solito (ma comunque violento) solo perché soffre di amnesia… ok, va bene… il povero Minato, che sia lui o Zain (ora che ci penso come fanno occhi e altezza a cambiargli nella realtà!?), è un personaggio privo di senso…
Alla fine non ho ben capito il senso di dedicargli una mini-route *sospiro*

E infine ci siamo, tocca a Poyo-Poyo… Poyo!
Certo, visto che è una route che si sblocca successivamente potevano accendere il cervello ed evitare che i CG di Shiki nelle altre route finissero nella gallery di Poyo-Poyo -.-
Della serie: "come mantenere male un segreto, lezione 1".
Alla fine la route di Shiki è un ode al fratello pervertito che si prodiga tanto per questa fake-incest, non è male perché ha la giusta dose di follia e perversione però non svela molto di più delle altre e alla fine il gioco si conclude con svariate domande rimaste senza risposta > e ancora una volta le azioni esecrabili di Shiki non hanno ripercussioni nella realtà (che bello fare il serial killer con l’amnesia, eh?).
Gira la leggenda metropolitana, per così dire, che in realtà lui e le protagonista siano davvero fratelli nonostante siano convinti del contrario (e che quindi non sia un caso che successivamente i genitori si siano risposati) questo perché il loro rapporto, pedo-Shiki apart, è descritto come quello classico tra fratello e sorella e inoltre si somigliano molto.
Sull'aspetto non ho molto da dire, per certi versi tutti si somigliano in questo gioco perché la Koroyuki non è particolarmente eccelsa, ma per quanto riguarda "true o fake incest" la risposta è semplice: non potevano fare un vero incest, la Otomate è comunque uno sviluppatore mainstream che punta a vendere più copie possibile (la shonen jump degli otome) e sarebbe stato come darsi la zappa sui piedi... per cui se vi piace l'idea di considerarla una vera incest fate pure.
Alla fine anche nella route di Shiki tutto va a posto grazie al deus ex machina di turno, tale “Custode dell’Archivio Akashico”, per le solite motivazioni un po’ idiote.

A conti fatti posso accettare la mitologia semi-religiosa e tutta la parte fumosa delle anime digitalizzate, ma avrei preferito avere qualche informazione in più sui personaggi secondari con magari una loro comparsata nella realtà -.-
È un peccato, questo gioco aveva grandi potenzialità e una ambientazione interessante, ma durando così poco non riesce a caratterizzare bene i personaggi (ragazzi compresi) o a costruire una base solida per questo universo pseudo-fantascientifico.
Resta comunque un otome carino, piacevole e diverso dal solito :P

Tirando le somme
Questo otome non ha avuto particolarmente successo, soprattutto all'estero (inteso come fuori dal Giappone), ma credo che sia più che altro per un fatto di target troppo ristretto: è pensato per delle teenager un minimo appassionate di MMORPG (che però in Period devono impersonano la più incapace e stereotipata delle ragazze, che gioca a un gioco in cui le donne sono poche e mere macchiette) disposte a glissare sul fatto che Period è uno scopiazzio poco originale.
Inoltre questo gioco è descritto come un otome di durata media (ovvero massimo 30h, che per il genere sono pochine) per cui capisco perché sia stato tanto snobbato, ma mi dispiace perché è originale quanto basta (per un Otomate) e ha alcune scene assurde e finali terribilmente tragici, tutte cose che si vedono di rado.
Nel caso qualcuno se lo chiedesse: sì, la storia è della stessa tipa di Diabolik Lovers XD

Scrivendo questa recensione, riesumando mentalmente tutti i vecchi Otomate che giocavo 4-5 anni fa, mi sono resa conto di essere (per assurdo) una fan dei Cero-B della Otomate > insomma gli otome per bimbette 12+ *ahahah*
Non saprei perché, più che per un fatto di tematiche probabilmente era per le meccaniche: essendo per un target più giovane sono più semplici (tipo il mio amatissimo Musketter tra una scena e l’altra ti dava la possibilità di scegliere dove andare con scritto chiaramente chi avresti trovato *cof cof*) e la durata inferiore mi permetteva di farlo tutto in un colpo solo.
È un vero peccato, ci sono tantissimi Otomate per PSP belli, ma la Aksys ha già fatto a pezzi le nostre speranze anni fa e in effetti la PSP è sempre stata una console un po' morta da noi (come la PSV d'altro canto).
La Otomate, in Giappone, ha previsto remake per console di questa generazione solo per i progetti di punta e non tutti quei 30mila otome inferiori che uscivano (ed escono) mensilmente per far cassa, da qui appunto l'ennesimo Hakuoki.
La Koei ha previsto, e anche già fatto, alcuni remake degli Angelique ma dubito che li vedremo mai da noi; mentre per quanto riguarda la Quinrose se non erro è uscito giusto un Alice fatto da cani, per di più mobile, e incredibilmente costoso *faceplam*
Il futuro per gli otome non è dei più rosei, il mercato "americano" ha preso una piega che non mi piace inondando gli store mobile di robuccia mentre la Aksys invece di migliorare peggiora (anche se Period aveva meno errori di Code o Norn, ma è anche vero che dura la metà)

Non mi dilungo oltre o potrei entrare in depressione, il prossimo dovrebbe essere CollarxMalice ma chissà quando potrò permettermelo~
p.s. come al solito trovate CG e screen su tumblr.
 
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